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Sport Coaching: come imparare a vincere

Vincere! Cosa rappresenta la vittoria per un atleta?
Come ci si può “allenare” a vincere?

Sport Coaching: come imparare a vincere

Tutti gli atleti, di qualsiasi categoria, età e disciplina sportiva, hanno un sogno più o meno dichiarato, ma sicuramente “risonante”: VINCERE!
La mia attuale esperienza di Sport Coach (ma anche quella di ex Atleta) mi convince sempre di più che l’approccio alla “gara” si basa ancora su 2 opposti:

a)    “l’importante non è vincere ma partecipare”
b)   “le persone ricordano solo i vincitori”

Due detti molto distanti tra loro.
Di norma il punto a) viene elargito come un “mantra” quando siamo atleti “in erba” e mascherato come una forma di rispetto ed accettazione verso se stessi e gli avversari.

Un approccio del genere rischia di produrre l’effetto opposto, abituando l’atleta a:

  • Visualizzare la vittoria come una “prevaricazione dello status”
  • Non profondere sufficiente impegno su se stesso
  • Avere poca autostima e autoefficacia
  • Soffrire particolarmente il proprio Inner Game.

Al contrario il punto b) viene somministrato come “fattore motivante”, quando nella realtà si ottiene:

  • Aumento dei fattori di stress
  • Eccesso di responsabilizzazione soggettiva (tipico degli sport o delle competizioni di squadra)
  • Ascolto interiore sul piano delle emozioni non piacevoli
  • Ingestibilità delle pressioni esterne.

Questi due tipi di approcci portano molti top-atleti a smarrire la “attitudine alla vittoria”.
Si possono fare migliaia di esempi in tutti gli sport di campioni che, quasi da un giorno all’altro, hanno perso il senso del vincere. Così come, di contro, esistono atleti talmente “propensi” alla vittoria che un loro insuccesso desta un incredibile scalpore.
Ma come ci si “allena” a vincere?
La risposta può sembrare sconcertante ma è la seguente:

“Si impara a vincere tanto, perdendo tanto”

Tutti i “BIG WINNER” sono passati dal tunnel della sconfitta e ne hanno appreso le conoscenze profonde, così da abituarsi invece ad anelare la vittoria.

Avere la fortuna di osservare (se non addirittura di lavorare con) un grande campione in azione è un’incredibile fonte di conoscenza!
Voglio quindi provare a elencare alcune caratteristiche comuni che preparano una “vittoria”:

  • Conoscenza del proprio ritmo “circadiano” (il ciclo biologico della durata di 24 ore, da cui il nome CIRCA DIEM, “intorno al giorno”): un top atleta che conosce il proprio ritmo biologico sa come e quando allenarsi al meglio e come gestirsi durante la performance.
  • Visualizzazione della “esperienza vincente”: tale fase passa dalla precisione tecnica del colpo (lo swing, il movimento della testa della racchetta, l’affondo di fioretto, ecc.) al richiamo dei precedenti trionfi, la cosiddetta “esperienza vicaria”, se ho vinto in passato posso farlo sempre.
  • Tenuta sotto controllo delle “interferenze”: è la capacità di spostare sul lato delle positività anche i fattori di disturbo che si presentano in gara (il pubblico ostile, le condizioni meteorologiche, un piccolo infortunio).
  • “Essere sul momento”: il top player ha la specifica capacità di giocare secondo per secondo, punto per punto, slegandosi completamente dal peso del risultato. Così facendo la sua concentrazione è pienamente centrata sull’attimo.

“EVERYTHING HAS TO WORK IN HARMONY. I KNOW WHAT IT TAKES TO WIN”
“Funziona tutto in piena armonia, e io so cosa mi serve per vincere”

Novak Djokovic, Top tennis Player

 

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