BlogSport Coaching

Sport Coaching: come migliorare la Comunicazione nel Basket

La comunicazione è importante!

Sport Coaching: come migliorare la Comunicazione nel Basket

Guardo il tabellone… il risultato mi indica che siamo sotto di tre punti, mancano 20 secondi alla fine del primo tempo, chiedo un time out e preparo l’ultima azione con una rimessa da fondo campo.

Sviluppo visivamente l’azione ….realizziamo il canestro e, dopo che il suono della sirena invita le squadre a guadagnare gli spogliatoi, inizio a pensare a quale tipo di comunicazione attivare  alla mia squadra durante pausa.

Mentre m’incammino verso gli spogliatoi, chiedo le statistiche del primo tempo per analizzare quello che i numeri dicono: tiri da due, tiri da tre , tiri liberi, rimbalzi difensivi ed offensivi, palle recuperate e perse.

I numeri non mi hanno mai impressionato in maniera importante, ho sempre dato ascolto ai  vari messaggi che mi arrivano dal campo. L’ultimo tratto da percorrere per entrare negli spogliatoi è il più difficile perché non mi lascia tempo a sufficienza per pensare ad una comunicazione veramente efficiente.

Comunicare efficacemente significa agevolare l’ascolto dell’altro;  le parole possono essere dei pugni quando intendono colpire  e delle carezze quando desiderano procurare piacere.

Per comunicare bisogna essere in due (in questo caso io e la squadra), stabilire un contatto emotivo di fiducia, di incontro e di efficacia; il pensiero va all’ultima azione positiva del secondo quarto quando sono riuscito a capire e a far capire la disposizione da avere in campo.

Ci troviamo nello spogliatoio, siamo tutti attenti e determinati. Con il suono delle parole riesco ad evocare pensieri e concetti ed il tono che utilizzo risulta determinante; la predisposizione all’ascolto è molto positiva  sono  in piena sintonia con il gruppo.

Dichiaro di essere soddisfatto e invito tutti a migliorare le situazioni di gioco. Faccio alcune domande: ”Credi che sia meglio difendere in anticipo o in attesa?”  “Se sei raddoppiato come migliori il tuo angolo di passaggio?” E così facendo invito la squadra a riflettere  sulle caratteristiche delle persone/squadre vincenti.
Credo di essere riuscito ad evocare sensazioni ed immagini per creare suggestioni e desideri.

La comunicazione viaggia di pari passo con la soddisfazione dei bisogni, dei valori e la  condivisione delle potenzialità; comunicare in maniera efficace corrisponde ad essere coerenti tra quello che si  dice  e quello che si  esprime con il linguaggio del corpo.

Il tempo scorre velocemente, le ultime indicazioni…. mi rimane poco tempo e ripeto alla squadra di migliorare le performance mentali come  l’attenzione, la concentrazione e l’autodeterminazione. Nel ripercorrere il corridoio che ci riporta sul campo, un atleta mi continua a riformulare domande tecniche specifiche; avverto in lui  una situazione di ansia provocata dallo stress generato dalla ricerca di migliorare obiettivi che non sono sotto il suo controllo.

Mancano trenta secondi al rientro in campo, convoco il quintetto che deve ritornare in campo e tra questi l’atleta che mi aveva formulato domande; non ho a disposizione il tempo necessario per spiegargli che esistono obiettivi sotto il nostro controllo ed altri che sfuggono  generando situazioni di stress.

Lo guardo, lo invito a guardarsi dentro e “azzannare” sportivamente l’ avversario.

È stata una comunicazione  efficace!

Lascia un commento

Current month ye@r day *